L’estate è per me momento di pausa.
Ma quale tipo di pausa?
Le attività quotidiane rimangono numerose perciò, non appena possibile, quando l’essenziale è stato svolto, mi dimentico di loro per qualche ora o per una giornata.
Durante l’estate le mie parole sono: decantare, coltivare, maturare.
Lascio spazio ai tempi lunghi, ai silenzi pieni di fermento anche senza parole, agli sguardi che abbracciano senza attendere nulla in cambio, alle domande grandi senza risposte immediate.
Lascio vagare la mente e il cuore perché si perdano un poco, si aprano ed esplorino, per tornare con altri profumi, suoni, colori.
Lascio arrivare nuovi incontri, nuove persone.
Lascio con gratitudine che «le mie persone», le persone che sono «mie» perché camminiamo insieme, la rete a volte silenziosa ma potente con cui dialogo in alcuni casi da anni, mi mostrino parti di me che non ricordavo o non frequentavo da tempo.
Quando accolgo in modo pienamente consapevole queste dimensioni introspettive, attraverso un approccio di gratitudine divento anche capace di restituirle.
Lasciando spazio e tempo all’incontro ricevo un valore che non posso tenere per me: quando lo ri-con-divido, diventa eredità che si moltiplica e si espande non solo dentro di me, ma anche verso altre persone che desiderano accoglierlo.
Nel mio lento viaggio estivo – ma non solo: più in generale, nelle mie pause anche durante tutto l’anno – mi faccio aiutare da piccole serie di esercizi fisici, da semplici pratiche di respirazione consapevole, dai miei suoni e dalla vibrazione della voce.
Sto ponendo al centro la mia persona, per potenziare le mie capacità di ascolto e dialogo.
Solo in questo modo, tornando a me stessa, al mio essere, alla mia essenza, posso prepararmi ad accogliere altre persone che desiderano compiere un cammino alle radici, denso, intenso, nelle proprie parole scritte, con un approccio interdisciplinare.
La mia attività di comunicazione – più lenta ma ancora più profonda – rispecchia il percorso e i ritmi pacati, misurati, sostenibili che sto cercando e vivendo.
Semino parole chiave della mia persona e della mia professione, per incontrare altre persone che vogliono condividere un pezzetto di strada e ripartire con prospettive a volte diverse, a volte più ampie, a volte più chiare.
Se nelle tue corde senti vibrare il desiderio di un cammino – lieve e agile, ma profondo e mirato – intorno, dentro o attraverso le tue parole scritte, per la comunicazione professionale e non solo, esplora le mie proposte oppure scrivimi per organizzare un percorso con argomenti, strumenti, tempi e modi del tutto personalizzati.