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Fili di Voce Scritta

Parole nel titolo

Dal titolo dipende la decisione del lettore di leggerci oppure no, come anche il desiderio di tornare da noi oppure no.

«In tre bellissimi incontri abbiamo creato la struttura, la bozza e riorganizzato il manuale che sto scrivendo. Essendo io neofita i suoi consigli, semplici ma precisi, mi hanno permesso di avere un quadro completo e immediato di come procedere. Un aiuto validissimo, consigliata!».

Quale funzione ha il titolo?

Il titolo ha tante funzioni, soprattutto di tipo strategico, all’interno del testo in cui si trova*.

Molto spesso dal titolo – o meglio, dai titoli e dai sottotitoli nel loro complesso – dipende ciò che decidiamo di fare con il testo: possiamo scegliere di procedere o di bloccarci, di leggerlo o di non leggerlo.

Questo accade sia nella lettura online sia in quella offline, seppure in modalità diverse.

Sì, leggo – No, non leggo.

Ma: come possiamo procedere per favorire una decisione in aiuto del nostro testo, perché sia letto?

La scelta di procedere o bloccarci avviene almeno su due piani: sul piano visivo e sul piano del contenuto.

Perché ho scritto «visivo» come primo elemento?

Il motivo è semplice: leggiamo con gli occhi.

Parentesi: per le persone che, ad esempio, possono solo ascoltare, il titolo – nelle sue innumerevoli applicazioni – rimane uno fra gli elementi di traino principali a cui si agganciano le altre parti del testo e del contenuto in generale.

Torniamo agli occhi.

Per leggere usiamo gli occhi, ma – semplificando molto il concetto – non vediamo (solo) con gli occhi, vediamo con il cervello.

Prima ancora di entrare nel merito del contenuto, il nostro cervello guarda il testo e lo valuta.

Questo significa che un testo ordinato, organizzato in modo da mostrare subito – ad esempio – dove sono le informazioni importanti, ha molte più probabilità di essere ben accolto dal nostro cervello rispetto a un testo senza partizioni strutturali, senza una chiara gerarchia, senza componenti di orientamento.

Una volta che il cervello ha dato via libera al testo dal punto visivo, si attiva la valutazione di ciò che il testo vuole trasmettere.

Non mi addentro nell’analisi del processo visivo, ma riprendo la questione del titolo come parte del testo.

Titoli – e sottotitoli – hanno molteplici funzioni strategiche, ad esempio hanno il ruolo di:

  • indice delle informazioni contenute nel testo: se capiamo subito quali argomenti tratta il testo ci soffermiamo, altrimenti passiamo oltre;
  • mappa di orientamento dentro il testo: quando titoli e sottotitoli sono progettati bene, non abbiamo la sgradevole sensazione di perderci dentro il testo, ma al contrario sappiamo in ogni momento dove ci troviamo, cosa possiamo leggere prima e cosa possiamo leggere dopo;
  • guida strutturale al testo: titoli e sottotitoli che funzionano permettono – in modo più o meno marcato, a seconda del contesto – anche una lettura a moduli, non consequenziale, a blocchi logici che possono essere rimescolati tra loro senza che il senso del testo ne risulti alterato.

Ci sono molti altri aspetti di cui potremmo parlare e su cui potremmo confrontarci, a proposito di titoli.

Ti piacerebbe approfondire?

*Vuoi sapere perché non ho usato sottotitoli all’interno di questo testo?

Se l’argomento ti incuriosisce, se vuoi dirmi la tua oppure se vuoi iniziare a lavorare in modo nuovo sui tuoi testi a partire da titoli e sottotitoli, ti invito a chiedermi un incontro informativo scrivendomi qui.

Di Federica Segalini

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