1 PAROLA, 1 LIBRO: ASCOLTA, LEGGI, CONTINUA TU
Ti propongo un viaggio a tappe nella Voce Scritta. Inizio io, continua tu. Sperimenta come la tua Voce Scritta può fare la differenza.
Paradigma è…
Leggi questa frase:
«Gli hobbit erano ancora stanchi quando il mattino dopo si rimisero in marcia di buon’ora. Le miglia da coprire tra loro e il Guado erano ancora molte e arrancavano col passo più spedito possibile».
Forse hai riconosciuto la frase, il contesto, l’ambiente, i personaggi.
Ho citato un frammento del volume La Compagnia dell’Anello, dalla trilogia Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien con la traduzione di Ottavio Fatica, che a me è piaciuta molto.
Ora torniamo alla parola di oggi: paradigma.
Paradigma: che cos’è?
Questa parola ha un significato proprio e un significato metaforico, a me interessa quello metaforico.
Ho letto tutta la trilogia del Signore degli Anelli qualche anno fa, lo sto leggendo ancora e lo leggo a mio figlio piccolo.
Il paradigma è il cammino che fanno gli hobbit.
Per quasi tutto il tempo della narrazione gli hobbit camminano, incontrano altri personaggi, entrano in luoghi, vivono delle situazioni, e il loro paradigma è il camminare.
Ho introiettato talmente tanto l’idea del camminare – in particolare, il modo in cui è espressa in questa opera narrativa – che, quando mi trovo in una situazione, mi sembra di essere un hobbit, cioè mi sembra di trovarmi davanti a un bivio, davanti a una vetta da scalare, davanti a un ostacolo da aggirare.
Questo approccio è diventato davvero un paradigma per me: il camminare è un concetto – o meglio, una parola guida – che mi è proprio dal punto di vista letterale e metaforico, e diventa una lente per osservare la realtà, una mappa, un punto di vista, una prospettiva.
E tu, hai un tuo paradigma?
Hai una parola guida che ti è utile, che riconosci nella tua esperienza, una lente con cui osservi il mondo?
Se vuoi, commenta e condividila.
Buona Voce Scritta!