Questa mattina, guardando dalle finestre, abbiamo visto la neve scendere nel silenzio.
È scesa sull’olivo, sul fico d’India e sull’agave.
È scesa sull’albicocco e sul pesco.
È scesa sulle rose e sull’edera.
È scesa sulle scale e sui tetti.
È scesa sul verde giallo delle colline, fino a nasconderle un poco.
È scesa ovunque.
È scesa sul cuore, diviso tra contemplazione e un senso di lieve struggimento, quasi un dolore silenzioso, e lì si è sciolta.