Lavoriamo alla tua presentazione, concentrata o estesa, da inserire nei social o in altri contesti sia online sia offline.
Come possiamo presentarci al meglio, attraverso un testo più o meno breve o esteso?
A chi vogliamo rivolgerci?
In quale contesto vogliamo prenderci il nostro spazio?
Quale obiettivo vogliamo raggiungere?
Quali aspetti vogliamo trasmettere di noi?
E così via.
Sono alcune domande a cui è bene rispondere prima di produrre qualsiasi bozza di bio.
Tra parentesi: bio è la forma abbreviata – o, più precisamente: accorciata – di biografia, una denominazione storica che contiene sia innumerevoli testimonianze del passato, sia altrettante e ulteriori possibilità di sviluppo.
Ad esempio: oggi la bio può essere presente nelle situazioni più diverse, sia online sia offline.
Ma procediamo, e torniamo alla coppia-principe di verbi che ci guida nelle parole scritte per la comunicazione professionale e, nello specifico, anche in questo percorso verso la bio: essere, fare.
Come spesso accade, tra l’essere e il fare c’è di mezzo – risulta agevole prendere in prestito l’espressione – il mare.
O meglio: tra l’essere e il fare c’è in mezzo una chiara presa di coscienza, supportata dalle parole scritte come strumento e guida.
Oppure ancora: tra l’essere e il fare c’è di mezzo un viaggio.
Tra l’essere e il fare, c’è di mezzo un camminare.
Potremmo apportare una piccola modifica, e scrivere:
dall’essere
al fare
c’è di mezzo
un camminare.
Ma quale viaggio, quale camminare?
E cosa c’entra con la nostra bio?
Per costruire la nostra bio abbiamo bisogno di un lavoro a monte, che prenda avvio dal nostro essere e ci riconduca con rinnovata consapevolezza a valle, al nostro fare.
Come comunicano e si nutrono fra loro il nostro essere e il nostro fare?
Vuoi approfondire questo approccio?
Vuoi lavorare alla tua nuova bio attraverso un cammino di piena coscienza, capace di accedere sia a ciò che sta a monte, sia a ciò che sta a valle?