1 PAROLA, 1 LIBRO: ASCOLTA, LEGGI, CONTINUA TU
Ti propongo un viaggio a tappe nella Voce Scritta. Inizio io, continua tu. Sperimenta come la tua Voce Scritta può fare la differenza.
Eccentrico è…
Leggi questo frammento:
«Sono così contento di essere rosso! Mi brucia dentro, sono forte, so di attirare l’attenzione, so anche che non riuscite a resistermi. Non mi nascondo. Per me, la finezza non si ottiene con la debolezza o la fragilità, ma con la decisione e la forza di volontà. Mi faccio notare. Non ho paura degli altri colori, delle ombre, della folla o della solitudine. Com’è bello riempire con il mio fuoco vittorioso una superficie che mi attende! Dove mi espando io, gli occhi brillano, le passioni si fortificano, le sopracciglia si alzano, i cuori battono forte».
Questo frammento arriva dal libro Il mio nome è rosso di Orhan Pamuk.
Collego a questo testo la parola eccentrico – anzi per meglio dire, il concetto di policentrico.
Il concetto di eccentrico rappresenta ciò che è lontano dal suo centro, mentre questo libro è di più: è policentrico, perché ogni capitolo è narrato da una voce diversa.
In alcuni casi questa voce narrante compare una sola volta, in altri casi torna più volte, con una cadenza particolare a seconda del ruolo nel libro, a seconda della della narrazione, di ciò che accade e di ciò che viene esposto, a seconda della logica costruita dall’autore.
Nello specifico, a me interessa condividere il concetto di eccentrico come qualcosa che è sì lontano dal suo centro, lontano da uno standard, lontano da uno schema.
Ma, soprattutto, collego il concetto di eccentrico all’idea di equilibrio: un equilibrio non statico, non immobile.
Penso invece a un equilibrio dinamico, quindi a una situazione di movimento che porta a evoluzione, crescita, cambiamento, ampliamento di orizzonti.
Questo è eccentrico, per me.
E per te, cosa significa questa parola?
Fammelo sapere nei commenti.
A rileggerci presto, buona Voce Scritta!