Le parole del risveglio, tutte mescolate, sono urgenze, appunti, idee che salgono dal sonno.
Le parole dopo colazione sono calde e lente, un po’ lievitate, un po’ distillate, un po’ decantate, un po’ fermentate.
Le parole prima del pranzo hanno lo stomaco che brontola, ma vogliono uscire piene di energia.
Le parole del pomeriggio sono appisolate, mentre riordino casa.
Le parole della sera hanno gli occhi accesi, pronte al nuovo che non chiede il permesso.