Spoiler: non è una guida, è una mappa in evoluzione.
Parliamo di Voce Scritta: parliamo di come la vedi, la immagini, la pensi tu.
Nelle settimane scorse ho attivato questa domanda-sondaggio:
Cosa è Voce Scritta? Cosa ti suggerisce questa espressione? Quale definizione daresti, anche senza conoscere il tema come lo propongo dalla mia prospettiva specifica?
Ho ricevuto 33 meravigliosi contributi, ne ho analizzato aspetti tecnici e personali e ho trovato utile, come primissima lettura, individuare fra loro una progressione – più logica che cronologica – raccogliendoli in 7 passi del viaggio a Voce Scritta:
• FOTO: passo 1/7
• ESPLORA: passo 2/7
• FORMA: passo 3/7
• UNICA: passo 4/7
• PONTE: passo 5/7
• TEMPO: passo 6/7
• LIBERA: passo 7/7
Qui sotto ti racconto ciascuno dei 7 passi del viaggio a Voce Scritta: chissà in quale ti trovi ora.
FOTO: passo 1/7
Il viaggio inizia con lo stabilire dei confini.
Qui Voce Scritta è materia grezza, è atto quasi fisico di catturare l’istante.
Afferra il pensiero che fugge, lo riconosce, lo circoscrive e lo fissa sulla pagina.
È la prima forma di concretezza: passaggio dal rumore al segno, gesto che si lascia guardare e accogliere.
ESPLORA: passo 2/7
In questa fase, Voce Scritta diventa uno strumento di scoperta, mappatura, chiarificazione.
È il coraggio di vedersi con il carico di pesi e grovigli, per trasformarli in chiaroscuri osservabili attraverso il respiro del testo.
Scrivere è atto di onestà, per abitare le proprie contraddizioni e trasformare il silenzio in parole che parlano.
FORMA: passo 3/7
Qui Voce Scritta si trasforma in una struttura solida, una competenza capace di tradurre il caos in testi riconoscibili, adatti a incontrare il mondo.
È la consapevolezza tecnica della persona che accorda il linguaggio senza snaturarsi, costruendo coerenza per essere compresa.
Voce Scritta diventa presenza professionale, identità che abita la pagina intrecciando spontaneità e progettazione.
UNICA: passo 4/7
Ora Voce Scritta inizia a vivere di vita propria.
È impronta che incide, è timbro che risuona attraverso e oltre ogni grammatica.
È graffio sulla carta, è ritmo che semina messaggi, è corpo che diventa inchiostro.
Voce Scritta trasmette calore e postura: la persona esce alla luce rispetto allo schema e cresce in consapevolezza prendendosi il proprio spazio.
PONTE: passo 5/7
A questo punto, Voce Scritta esce dai confini della pagina e dell’individuo per farsi relazione.
Diventa onda che propaga pensieri per trovare altre persone.
È empatia a distanza, capacità di far sentire chi legge visto e compreso tra le righe.
Voce Scritta diventa spazio aperto dove le persone si incontrano e generano dialogo anche nel silenzio, con fiducia.
TEMPO: passo 6/7
Voce Scritta è traccia che resta quando la persona è altrove.
È impronta che parla quando l’autore non c’è.
Voce Scritta diventa presenza nell’assenza, essenza che rimane accesa nel tempo, parlando con la stessa chiarezza a chi ancora non sta leggendo o a chi incontrerà quelle parole in futuro.
LIBERA: passo 7/7
Voce Scritta è gesto rivoluzionario in un mondo saturo che distrae, dentro il paradosso dove coesistono persistenza e oblio.
Voce Scritta è scelta umana che resiste e rifiuta di essere rumore, diventa esempio responsabile di chi si impegna a pensare prima di dire.
Qui la parola si fa testimonianza, forma di libertà per restare presenti e vivi.
E tu, in quale passo a Voce Scritta ti riconosci?
2 risposte su “Viaggio a Voce Scritta in 7 passi”
Viaggio in 7 passi.
Entrambi, come elencati, hanno reale valenza e per collocarsi in alcuno di questi passi, oppure in più di uno, serve che l’essere umano non si “atrofizzi”, considerando lui stesso responsabile di ciò che “egli” è diventato.
Scelgo di “sostare” sul numero 7 “Libera”,
dove il 7 è simbolo della perfezione e del mistero.
L’essere umano può e deve formarsi.
Ciò che “egli” è diventato va inteso nel senso della spiritualità personale, che rappresenta il potere in quanto libertà, dove nasce anche la possibilità del dovere. L’ “io” libero, che può decidere cosa fare e si sente chiamato nell’intimo a fare una cosa piuttosto di un’altra, così che riesce a percepire le esigenze, può assecondarle, porsi degli scopi e realizzarli.
Grazie Antonio, ti condivido un breve pensiero sul tuo commento, con piacere e senza pretesa di esaustività.
Nel tuo scritto trovo 2 elementi particolarmente rilevanti, che a loro volta mi ispirano ulteriori riflessioni:
– il concetto di movimento: è possibile trovarsi in un passo e poi in un altro, talvolta possiamo trovarci anche in più passi al contempo, l’importante è non atrofizzarci, e come si fa? Tenendoci accesi, coscienti, lucidi, responsabili;
– il concetto di libertà: grazie per aver condiviso la tua sosta sul passo Libera. Libertà è potere, perché è responsabilità, capacità di rispondere di, per (per questo può fare paura). La domanda è: sono davvero libera, libero? Chi vuole essere davvero libera, libero? Sei davvero libera, libero?