Categorie
Fili di Voce Scritta

Tempo

Sta
nei chiaroscuri
contiene armonie, disarmonie
raccoglie frammenti di energia
visione.

Tempo è… Continua tu nei commenti, anche in forma di petit onze se vuoi.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Relazione

Senti l’aria frizzante? Senti come pulsa nelle conversazioni autentiche, concrete, generose. Senti il battito nei commenti, nei messaggi, in chat. Le voci scritte sono sguardi, volti, gesti. Fiorisce il dialogo, lo schermo scompare. Siamo di fronte io e te. Nel viaggio che si compie dalla voce scritta all’abbraccio c’è aria frizzante, nuova, colorata: respiriamo a pieni polmoni, viviamo a piena voce.

Relazione è… Continua tu, nei commenti.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Cura

Osservo, sorrido, coltivo. Un giorno, di colpo, atterro in questa briciola di universo sperduta tra le colline. Il tempo scorre veloce nel giardino selvaggio pieno di fiori spine frutti, si espande nella mente tra baratro e vetta, deserto e oasi, tempesta e sereno. Il giardino è in prestito a me. Semino, poto, travaso. Estirpo, raccolgo, innaffio. Ci saranno altri volti, cuori, mani. Conosco i confini, difendo i germogli, apro i cancelli. Osservo, sorrido, coltivo.

Cura è… Continua tu, nei commenti.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Stare

Vivo lo stare come approccio, modo, postura per vedere. Quando sto, con chiarezza crescente distinguo il mio essere e il mio fare. Il mio essere ha fede: abita il presente, apre al futuro. Il mio essere è qui e ora, in costante evoluzione. Dal mio essere nasce il mio fare. Il mio essere è bussola, mappa. Il mio fare è movimento, viaggio. Il mio essere è il motore del mio fare. Quando sto, vedo il mio essere e decido il mio fare.

Stare è… Continua tu, nei commenti.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole al lavoro: cliente o persona?

Sei cliente o persona?

Cerchi clienti o persone?

Uso poco e malvolentieri la parola cliente.

Nel propormi a te come allenatrice di parole scritte mi è naturale usare la parola persona.

Per poter lavorare insieme alle tue parole scritte abbiamo bisogno di trovare il nostro terreno comune, trasversale.

Tu e io siamo due persone diverse, intere, alla pari: qui sta la bellezza del nostro incontro.

Tu e io siamo due persone accomunate dal desiderio e dalla necessità – e, come spesso accade, di necessità virtù: ebbene sì, il vecchio detto non sbaglia – di utilizzare al meglio le nostre parole scritte, considerato che abbiamo bisogno di usarle ormai ovunque e con obiettivi differenti per ogni persona, contesto, percorso.

Esprimo la mia situazione di parità nei tuoi confronti attraverso il rendermi disponibile sia per sostenere il passo che vuoi compiere nelle tue parole scritte, sia nell’accompagnare la tua esigenza di crescente chiarezza, consapevolezza, concretezza.

Non ho nulla da insegnarti, eccetto pochi dettagli tecnici nel caso in cui si rendano necessari, perché la tua relazione con le parole scritte nasce innanzitutto dalla tua persona, tutta intera: persona e professionista.

Fatico a usare la parola cliente perché la tua presenza ha proprio il significato di persona che chiede sostegno in un viaggio a breve, a medio oppure a lungo termine: è un cammino con tappe, obiettivi e risultati che, a volte, diventano nuove partenze.

Ciò che emerge dal nostro lavoro condiviso è, precisamente, la tua persona: inizi a praticare un nuovo modo di esplorare, esprimere e comunicare la tua dimensione professionale tra essere e fare, attraverso le tue parole scritte.

Io ti accompagno per un tratto di strada e chissà, fra qualche tempo – poiché è molto facile che le nostre professioni abbiano aspetti complementari – potrai essere tu ad accompagnarmi a tua volta, oppure potrebbe capitare che una persona della nostra rete abbia bisogno del supporto tuo o mio.

Sono felice perché questo approccio mi guida verso incontri autentici, che fanno bene alla mia vita: scopro persone belle dalla professionalità luminosa, che scelgono di condividere con me – fortunata e grata – un pezzetto del loro percorso.

Cerchi anche tu un terreno comune per poter lavorare in modo nuovo con le tue parole scritte, trovandole e allenandole?

Visita i LAB di Voce Scritta a breve, medio e lungo termine.

Oppure, se preferisci, scrivimi qui per incontrarci a voce o in videocall.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole specchio

Ci occorrono momenti lenti affinché le immagini e i sentimenti che – giorno per giorno, istante dopo istante – raccogliamo e coltiviamo dentro di noi possano trasformarsi in Voce Scritta.

Solo in una seconda fase immagini e sentimenti sentono il richiamo ad uscire, in un modo che non possiamo prevedere.

Provo a raccontarti cosa accade a me.

Cercando tempo e spazio lenti per me siedo davanti un paesaggio e aspetto, anche per un periodo molto breve, ad esempio alcuni minuti.

Amo incontrare ogni tipo di paesaggio, soprattutto quando sono poco rumorosi o poco frequentati: una collina d’inverno, il mare al crepuscolo, una montagna tra le nuvole, un campo arato, una pianura con file di alberi sfumati nella nebbia.

Indosso uno sguardo che scende a fondo dentro quel pezzetto di mondo, attraversandolo e superandolo.

In quel momento inizia una contemplazione, che più spesso chiamo micro-contemplazione per portarla con agio e senza forzature dentro il mio vissuto quotidiano.

Lascio che l’istante finito diventi infinito.

Lascio che l’immagine entri in me, come una fotografia che rimane nell’anima e diventa memoria.

Lascio che l’immagine diventi sentimento.

Nel tempo le immagini che ho amato, che mi hanno cambiata, che mi si sono avvicinate attraverso gli occhi, possono trasformarsi in Voce Scritta.

A volte le immagini non si trasformano – o non si trasformano subito – in Voce Scritta, ma la sostengono: sono emozioni divenute sentimento.

Le immagini sono istanti, sono semi: hanno bisogno di tempo per germogliare e portare frutto.

Non sappiamo quando può nascere il testo che proviene dalle immagini e dai sentimenti che abbiamo coltivato: sappiamo solo che al momento giusto esce, e ci parla di noi.

Immagini e sentimenti entrano non solo nella nostra Voce Scritta, ma anche nella nostra Voce vera e propria, nella nostra persona e nella nostra professione, attraversando tutte le nostre dimensioni.

Immagini e sentimenti entrano, o meglio rientrano in circolo, nel nostro essere: quando ci disponiamo alla trasparenza e all’onestà verso di noi li riconosciamo, perché ci rispecchiano e ci formano, in luci e ombre.

Vuoi lasciarti attraversare dalle immagini e dai sentimenti che appartengono al tuo essere lentamente stratificato, e vuoi sperimentare in modo consapevole come possono riversarsi nella Voce Scritta per la tua comunicazione?

Vuoi lasciarti incontrare – con la giusta lentezza – dalla tua Voce Scritta, per comprendere come possono nutrire la tua dimensione sia personale sia professionale?

Trova la tua Voce Scritta.

Puoi visitare i LAB per valutare una esperienza di profonda lentezza, con svolgimento a medio o a lungo termine.

Se invece preferisci farmi domande o chiarire dubbi, puoi scrivermi per concordare un incontro esplorativo.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole nei social

Ti aiuto a creare una mappa di parole per strutturare, sostenere, facilitare la tua comunicazione scritta nei social.

«Attraverso gli incontri settimanali in cui si è articolato l’allenamento con Federica, sono riuscita a identificare cosa fare e come per comunicare il valore dell’associazione di volontariato in cui sono, cosa che mi sta molto a cuore. Federica, con semplicità ed efficacia, mi ha aiutato a mettere a fuoco l’obiettivo, identificare parole chiave, strumenti e strategie. Ma, soprattutto, a trasmettermi, con la sua presenza, la serenità di sentirmi capace».

Hai trovato – oppure, meglio: hai ritrovato le tue parole chiave?

Se ti collochi in questo punto del percorso, il prossimo passo è portare queste parole nella concretezza della tua scrittura quotidiana.

L’obiettivo è creare una mappa non più solo di orientamento, ma pienamente operativa, che ti guidi nella stesura dei tuoi contenuti in modo agile, avendo chiara la direzione del percorso e mantenendo aperto lo sguardo a sentieri imprevisti, interessanti, strategici.

In questo cammino ti aiutano la consapevolezza della tua esperienza professionale, l’autenticità del tuo vissuto personale, la propensione verso il contesto delle relazioni, la piena coscienza del tuo modo di porti con l’interlocutore che può riassumersi – semplificando molto – nel tuo tono di voce.

  • Hai timore al pensiero di affrontare l’universo della comunicazione digitale, che ti appare saturo e privo di un posto per te?
  • Pensi che gli ambienti digitali siano una perdita di tempo, allontanandoti dal tuo lavoro vero e dalla concentrazione necessaria?
  • Ti crea imbarazzo esporti davanti a un pubblico, non sapendo se ciò che farai piacerà o non piacerà?

Sono tutti interrogativi leciti, che hanno un fondamento di rischio reale e però vanno portati dal generale al particolare: vanno contestualizzati.

In primo luogo possiamo valutare insieme quale è il pubblico a cui vuoi rivolgerti, il messaggio che vuoi trasmettere, gli obiettivi che vuoi raggiungere.

Il tuo pubblico non è mai generico: può essere più o meno vasto, ampio o di nicchia; il primo passo è comprendere insieme le persone a cui intendi rivolgerti in concreto.

Il messaggio deriva dalla tua identità personale e professionale: nasce dai tuoi valori, ideali e principi, e di conseguenza dai prodotti e servizi che incarnano questi elementi.

Gli obiettivi che vuoi raggiungere sono quelli di comunicazione, con beneficio – indiretto – sugli obiettivi di business: per individuarli occorre un percorso di apertura e chiarezza, di immaginazione e visione.

Ti piacerebbe approfondire?

Nel caso la possibilità di un percorso da compiere insieme ti sembri vicina alle tue esigenze, puoi scrivermi qui per concordare un incontro informativo.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole chiave

Le parole del tuo essere e del tuo fare, sia personale sia professionale, sono il fondamento della tua comunicazione scritta.

«Federica è una professionista in grado di fare emergere l’urgenza del tuo pensiero utilizzando le parole che, seguendo i suoi consigli, iniziano a seguire un flusso naturale. Scopri di riuscire a farlo perché ti trasferisce un metodo e ti suggerisce un approccio che funziona e soprattutto che rispecchia chi sei quando scrivi».

Come progettare sin dalle basi le tue parole scritte?

Prima di progettare, occorre partire dalle sorgenti.

Personale e professionale, essere e fare si intrecciano in modo profondo.

Possiamo iniziare il viaggio in modo molto pratico, esplorando le tue parole quotidiane: possono essere parole operative, parole guida, parole di ispirazione, parole con il punto di domanda.

Creiamo insieme una mappa di orientamento, simile a uno specchio in movimento che ha la caratteristica di potersi evolvere e diventa il tuo sistema di riferimento, in grado di ridefinirsi quando la tua prospettiva cambia.

Con questo approccio riconosci le parole importanti della tua giornata, del tuo lavoro, delle tue relazioni.

Ci spostiamo con crescente consapevolezza tra persona e professionista, dimensioni che coesistono nella tua figura intera e matura, con l’obiettivo di cogliere le interrelazioni rilevanti tra i due piani perché si riversino con efficacia nella tua comunicazione professionale scritta.

Difficile?

Sì, è difficile compiere questo percorso, perché potresti scoprire o esporre aspetti che non ti piacciono, oppure che ti sembrano incoerenti o fuori posto.

Di certo esistono anche questi aspetti in chiaroscuro, non ce li nascondiamo: però, li osserviamo da un punto diverso e cerchiamo di trovare la loro collocazione affinché non siano ostacolo, ma nuovo punto di partenza.

Faticoso?

Sì, è faticoso compiere questa opera di auto-riflessione e portarla all’esterno, farla uscire verso una persona che non conosci a fondo, come potrei essere io.

Da una parte il mio ruolo resta esterno, senza giudizi di valore.

Dall’altra parte, l’opera di scandaglio che possiamo realizzare insieme non è neutra e ha la capacità di smuovere ciò che a volte non ti aspetti, la maggior parte delle volte con belle soprese che superano lo spaesamento momentaneo.

Che ne dici, vorresti avviare un viaggio nelle tue parole chiave?

Ti piacerebbe approfondire?

Se lo desideri, puoi scrivermi qui per concordare un incontro informativo.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole alle radici

Ti propongo una esperienza di scrittura personale come viaggio dentro di te, a beneficio anche della dimensione professionale.

«È stato un percorso esplorativo, ha portato consapevolezza a certe caratteristiche anche in una direzione di sviluppo calmando l’ansia dell’attesa dell’ispirazione, e fiducia nella scrittura che, allenata, sa trovare le sue strade».

Quale è la scintilla che accende la tua comunicazione professionale scritta?

Quali ingredienti essenziali compongono una scrittura buona e nutriente come un piatto ben cucinato?

Non c’è una ricetta: ci sei tu.

Quindi, partiamo da te.

Il tipo di percorso che ti propongo ha le radici nella tua dimensione personale.

Quando sperimenti un allenamento di parole scritte giusto per te senti il sapore di una riscoperta, perché al centro di tutto c’è la tua persona.

Ciò che avviene sul piano personale ha alcune correlazioni con il piano professionale, argomento che non affronto da una prospettiva generale.

Invece, mi soffermo su un aspetto specifico: possiamo esplorare insieme una sfaccettatura precisa della interconnessione tra personale e professionale, utilizzando come strumento e guida le parole scritte.

Al contempo, un altro livello compresente che possiamo affrontare è quello che pone in relazione l’essere e il fare.

Essere e fare, personale e professionale si intrecciano in modalità di cui spesso non abbiamo piena coscienza.

Il mio lavoro è rendere consapevole questo intreccio – senza entrare in alcuna attività di analisi – e dargli concretezza attraverso la produzione di parole scritte che funzionano.

L’essere e la dimensione personale, il fare e la dimensione professionale sono aspetti interdipendenti che, nel migliore dei casi, sono in relazione costruttiva tra loro e sono parte di un processo circolare virtuoso.

Presa coscienza del legame tra queste componenti – in apparenza distanti – della persona considerata nella sua interezza, lo utilizziamo come bussola quando ti accompagno ad allenare le tue parole scritte.

Nei percorsi che ho ideato non esiste una ricetta e non esiste un approccio strettamente analitico: invece, esiste uno sguardo che tu, come protagonista, rivolgi attraverso le parole scritte alla tua persona tutta intera, al centro del tuo essere, per poi riportare il focus – con crescente consapevolezza – ai tuoi obiettivi professionali correlati ai tuoi desideri veri e profondi.

Ti piacerebbe approfondire?

Quanto sarebbe bello parlarne a voce con te: se vuoi, scrivimi qui per concordare un incontro informativo.

Categorie
Fili di Voce Scritta

Parole nel titolo

Dal titolo dipende la decisione del lettore di leggerci oppure no, come anche il desiderio di tornare da noi oppure no.

«In tre bellissimi incontri abbiamo creato la struttura, la bozza e riorganizzato il manuale che sto scrivendo. Essendo io neofita i suoi consigli, semplici ma precisi, mi hanno permesso di avere un quadro completo e immediato di come procedere. Un aiuto validissimo, consigliata!».

Quale funzione ha il titolo?

Il titolo ha tante funzioni, soprattutto di tipo strategico, all’interno del testo in cui si trova*.

Molto spesso dal titolo – o meglio, dai titoli e dai sottotitoli nel loro complesso – dipende ciò che decidiamo di fare con il testo: possiamo scegliere di procedere o di bloccarci, di leggerlo o di non leggerlo.

Questo accade sia nella lettura online sia in quella offline, seppure in modalità diverse.

Sì, leggo – No, non leggo.

Ma: come possiamo procedere per favorire una decisione in aiuto del nostro testo, perché sia letto?

La scelta di procedere o bloccarci avviene almeno su due piani: sul piano visivo e sul piano del contenuto.

Perché ho scritto «visivo» come primo elemento?

Il motivo è semplice: leggiamo con gli occhi.

Parentesi: per le persone che, ad esempio, possono solo ascoltare, il titolo – nelle sue innumerevoli applicazioni – rimane uno fra gli elementi di traino principali a cui si agganciano le altre parti del testo e del contenuto in generale.

Torniamo agli occhi.

Per leggere usiamo gli occhi, ma – semplificando molto il concetto – non vediamo (solo) con gli occhi, vediamo con il cervello.

Prima ancora di entrare nel merito del contenuto, il nostro cervello guarda il testo e lo valuta.

Questo significa che un testo ordinato, organizzato in modo da mostrare subito – ad esempio – dove sono le informazioni importanti, ha molte più probabilità di essere ben accolto dal nostro cervello rispetto a un testo senza partizioni strutturali, senza una chiara gerarchia, senza componenti di orientamento.

Una volta che il cervello ha dato via libera al testo dal punto visivo, si attiva la valutazione di ciò che il testo vuole trasmettere.

Non mi addentro nell’analisi del processo visivo, ma riprendo la questione del titolo come parte del testo.

Titoli – e sottotitoli – hanno molteplici funzioni strategiche, ad esempio hanno il ruolo di:

  • indice delle informazioni contenute nel testo: se capiamo subito quali argomenti tratta il testo ci soffermiamo, altrimenti passiamo oltre;
  • mappa di orientamento dentro il testo: quando titoli e sottotitoli sono progettati bene, non abbiamo la sgradevole sensazione di perderci dentro il testo, ma al contrario sappiamo in ogni momento dove ci troviamo, cosa possiamo leggere prima e cosa possiamo leggere dopo;
  • guida strutturale al testo: titoli e sottotitoli che funzionano permettono – in modo più o meno marcato, a seconda del contesto – anche una lettura a moduli, non consequenziale, a blocchi logici che possono essere rimescolati tra loro senza che il senso del testo ne risulti alterato.

Ci sono molti altri aspetti di cui potremmo parlare e su cui potremmo confrontarci, a proposito di titoli.

Ti piacerebbe approfondire?

*Vuoi sapere perché non ho usato sottotitoli all’interno di questo testo?

Se l’argomento ti incuriosisce, se vuoi dirmi la tua oppure se vuoi iniziare a lavorare in modo nuovo sui tuoi testi a partire da titoli e sottotitoli, ti invito a chiedermi un incontro informativo scrivendomi qui.