Il signor Rossi aveva la cattiva abitudine di iniziare a leggere i libri da una pagina qualsiasi. I librai impazzivano alla sua vista, le biblioteche temevano il suo ingresso, gli amici fuggivano le discussioni su romanzi e letteratura. Il fatto è che il signor Rossi iniziava a sfogliare un libro e poi voleva passare subito a un altro. Voleva trovare in un altro libro il proseguimento di ciò che aveva letto nel libro precedente. Quindi frequentava i posti dove c’erano i libri e, dopo la sua uscita dai locali, tutti i volumi erano fuori dagli scaffali perché lui voleva trovare il maggior numero di collegamenti possibili tra le storie. Aveva questa cattiva abitudine fin da bambino. Crescendo si era sempre più accentuata. Avevano provato a mostrargli la potenza di internet e dei suoi ipertesti, ma lo schermo non gli dava così tanta soddisfazione. Nei suoi ultimi giorni di vita, prima di partire per il viaggio più misterioso, ormai molto anziano aveva voluto fare un altro esperimento, diverso dai soliti. Aveva svuotato la sua libreria e aveva esplorato le pagine di tutti i libri alla ricerca della storia che nessuno aveva mai scritto. E così, ebbe la prova che non esiste nessuna storia che nasce dal nulla. Ogni storia continua nell’altra, come aveva cercato di dimostrare nel corso della sua lunga vita, anche se aveva infastidito tutte le persone che si occupano di libri. Una brutta abitudine davvero era il voler porre un limite alle storie, pensava il signor Rossi. Non si poteva pensare che ogni storia fosse chiusa in sé, nella propria scatoletta. Ma almeno quella brutta abitudine lui no, non l’aveva.
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