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Visioni

Parole della fine

Ho individuato due percezioni di Fine, personali e non esaustive, che mi danno particolare emozione e coinvolgimento.

A volte percepisco la fine di una storia narrata quando gli eventi si accavallano e si intrecciano in modo imprevisto, è come se di colpo tutto si collegasse e così le parti della vicenda acquistano un significato ulteriore, non diverso, ma un senso d’insieme che mostra la vicenda da una prospettiva spesso più ampia. È come un salto vero e proprio di comprensione.

A volte la fine è preannunciata da un momento di apparente stasi in cui si prepara una sorta di nuovo equilibrio. In questo caso si crea una situazione non esattamente di circolarità, ma di spiralità [parola assemblata al momento], proprio come una spirale che si allarga rispetto all’inizio, dove non si torna alla situazione di partenza ma si passa a un nuovo inizio “aumentato” rispetto all’inizio vero e proprio.

[riflessione che ho condiviso qualche tempo fa nel gruppo Telegram 1 Testo al Giorno 🍏. Che ne pensi? Quale è la tua idea di fine? Che cosa ti fa comprendere che una storia, una narrazione volgono alla fine?

Di Federica Segalini

Scriviamo? Ti alleno a mettere a fuoco il tuo progetto e a comunicarlo con la tua Voce Scritta. Sembra un corso di scrittura: è mappa, direzione, evoluzione.

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