Categorie
Prospettive

Parole e ghostwriting

Come comunico il mio lavoro, se non posso inserire referenze? Attraverso progetti personali o collaborativi dedicati alla comunità di persone interessate alla scrittura quotidiana contemporanea.

Mi è stato chiesto diverse volte, e anche di recente, perché nella mia comunicazione non inserisco le referenze pubbliche dei miei lavori, vecchi e nuovi.

La motivazione principale è che si tratta di una scelta o, per meglio dire, di un approccio necessario.

Di norma lavoro in modalità ghost, una dimensione cosiddetta fantasma altamente collaborativa, che non mi porta mai a sostituirmi al mio interlocutore ma ad accompagnarlo oppure a sostenerlo con interventi diversi a seconda della sua esigenza.

La modalità ghost implica il fatto di non inserire riferimenti pubblici.

In certi casi posso raccontare ispirandomi ad esempi reali senza fare nomi, per portarli a un livello oggettivo in modo che siano comprensibili ma non riconoscibili se non ho richiesto e ricevuto approvazione in precedenza.

L’alternativa, che sto attuando in modo continuativo, è comunicare attraverso i progetti personali o collaborativi da me avviati: sono iniziative ed esperienze dedicate alla comunità di persone interessate alla scrittura quotidiana contemporanea.

Questi progetti di tipo personale mi aiutano a condividere il mio approccio e le mie modalità di coinvolgimento.

Di Federica Segalini

Scriviamo? Allena la tua Voce Scritta per portare alla luce le tue parole personali e professionali. Contattami per conoscere Voce Scritta LAB e scrivere con naturalezza il tuo libro e la tua comunicazione quotidiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.