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Fili di Voce Scritta

Parole per chi

Quando scrivi hai ben presente la persona a cui ti stai rivolgendo?

È uno dei punti chiave della scrittura che funziona, quella ben centrata sulla persona che riceve il nostro messaggio.

Quando il testo funziona diventa conversazione e si trasforma in dialogo produttivo, perché conosce le esigenze della persona che ci legge e la aiuta a raggiungere i suoi obiettivi.

Adesso, però, cambio prospettiva: pongo a me stessa questa domanda e provo a rispondere.

A chi mi rivolgo io, con le mie parole scritte?

👉 Mi rivolgo a te, professionista.

Fatichi a trovare le parole essenziali per comunicare la tua attività?

Possiamo progettare insieme un laboratorio di parole scritte, personalizzato sulle tue esigenze, che ti lascia strumenti operativi applicabili da subito.

👉 Mi rivolgo a te, che lavori nel team aziendale.

Senti il bisogno di crescere in consapevolezza come persona che comunica nel contesto di lavoro?

Possiamo elaborare un percorso di parole scritte capace di riaprirti alle tue risorse personali, per nutrire in profondità anche la dimensione professionale.

👉 Mi rivolgo a te, consulente aziendale.

Vuoi sperimentare i miei percorsi di parole scritte per comprendere come potresti applicare alcuni strumenti con i team insieme a cui collabori?

Possiamo confrontarci per uno scambio di esperienze e di vedute.

👉 Mi rivolgo a te: chi sei?

Non ti ritrovi nelle persone che ho indicato, però ti piacerebbe approfondire e coinvolgerti?

Scrivimi qui, così organizziamo una chiacchierata per conoscerci.

Contattami liberamente per un primo e approfondito incontro esplorativo, della durata di 30 minuti.

📝 Per conoscermi meglio puoi partire sperimentando i miei percorsi gratuiti.

📝 Per lavorare in modo mirato puoi scegliere uno dei miei laboratori attivi, oppure possiamo elaborare un progetto personalizzato.

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Fili di Voce Scritta

Parole dense: scritture brevi verso l’essenza

Vuoi focalizzare lo sguardo sulle tue parole scritte, arrivando a una profondità, a una chiarezza e a una concretezza che non penseresti di raggiungere?

Sai che attraverso le tue parole scritte puoi accedere a una energia che già possiedi?

Dobbiamo solo – solo, si fa per dire – trovare le chiavi per farla uscire.

Ti propongo un laboratorio molto mirato sulle scritture brevi.

È un percorso profondo e concentrato in 3 incontri di 60 minuti ciascuno, a cadenza settimanale.

Il costo per il momento è davvero contenuto e se riesco vorrei mantenerlo nel tempo: non perché il laboratorio sia per tutti, ma perché vorrei raggiungere tutte le persone che davvero desiderano vivere questa proposta e ne comprendono appieno i benefici.

Ci metto tutto ciò che ho appreso nella scrittura professionale, la mia visione anche personale e il mio approccio nella relazione, maturati in quasi 20 anni di attività.

Ci metto tutto la mia propensione allo sperimentare e al trovare nuove prospettive.

Ad ogni incontro metto tutta me stessa: non dico che perdo dei chili, ma dopo ogni incontro ho bisogno di recupero perché l’esperienza è davvero impegnativa – ma anche coinvolgente e oserei dire divertente – da entrambe le parti, per me e per la persona che partecipa al laboratorio.

Ti propongo un viaggio che non lascia le cose come stanno: hai la possibilità di osservare il panorama e le tue parole scritte con occhi diversi e con nuovi strumenti che diventano tuoi.

Per informazioni più precise puoi esplorare il laboratorio oppure puoi scrivermi qui.

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Fili di Voce Scritta

[link] Parole e caffè

Simona Fiore mi ha proposto una intervista semi-seria sul luogo comune che unisce il blogger al suo amato caffè.

Tocca proprio a me sfatare il mito del blogger con la tazza di caffè sempre vicina? Sono già fuori dai giochi: non mi faccio quasi mai selfie, non bevo caffè come abitudine e, come risultato finale, non ho neanche un selfie con la tazzina di caffè. E allora cosa ci faccio qui? Che specie di blogger sono?

E se, sfatato il connubio blogger-caffè, smontassimo anche lo stereotipo del blogger?

Mi sono divertita molto.

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Fili di Voce Scritta

[i miei ospiti #4] La scrittura nella mia vita quotidiana, di Paola Fontana

Paola Fontana è consulente nel settore nel settore del benessere e della bellezza, e si descrive così: «Il mio nome deriva dal latino e significa “piccola donna”, e così mi sento: una piccola donna che cresce! E piccoli sono i contributi che vorrei dare alle persone e all’ambiente […]. Amo la natura, sono affascinata dal potere e dai benefici delle piante sulla nostra salute». Aggiungerei altre passioni e talenti importanti: Paola ama la creatività, è appassionata di fotografia, pratica il disegno ed è una brava illustratrice (ho visto cose!). Che altro dire? Ora ti lascio alle sue parole. Qui trovi la puntata precedente.

Come uso la scrittura nella mia vita quotidiana?

In passato scrivevo un diario. Mettevo su carta pensieri ed emozioni. Era uno sfogo e conforto, e anche uno scavo nelle profondità del mio animo.

Tuttora continuo a scrivere a penna su un quaderno. Scrivo principalmente per fornire a me stessa una guida.

Stendo appunti sparsi che servono a fissare le idee.

Questi appunti sono sintesi e parole chiave prese da libri cartacei e testi letti online. Mi sono utili per raccogliere nozioni nuove e importanti per la mia crescita personale e professionale.

Uso anche le liste di cose da fare, per non perdere di vista gli obiettivi che ho fissato a priori (sempre nero su bianco).

Ulteriore strumento che uso nella mia scrittura sono le mappe mentali, esse sono una vera e propria “cartina” o “bussola” per non perdere di vista la direzione da prendere e per avere una visione organizzata del mio nuovo progetto.

Scrivo anche testi per pubblicizzare i prodotti e servizi che vendo: scrivo per persuadere il lettore e comunicargli in forma accattivante le mie soluzioni ai suoi problemi.

Questi testi sono accompagnati da immagini da me realizzate mescolando disegni fatti a mano con grafica eseguita attraverso strumenti digitali.

È mio intento scrivere anche, nel mio nascente blog, piccoli testi che vogliono essere un trasmettere mie riflessioni ed esperienze, nella speranza che siano utili a qualcuno.

In estrema sintesi, scrivere per me ha un duplice aspetto: riordinare idee a mio uso personale, o trasmettere idee e riflessioni ad altri, per loro utilità.

Ringrazio Paola Fontana per essere stata mia ospite. Se vuoi approfondire o lasciare la tua riflessione scrivimi nei commenti.

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Fili di Voce Scritta

Parole melodiche

Forse sai già che ho un debole per gli sconfinamenti, le associazioni di idee, i salti di senso: a volte appaiono bizzarri, quasi sempre si rivelano utili per dare forza alle parole e al contesto in cui sono inserite.

E allora, sulla scia delle parole metodiche comparse tempo fa, ecco le parole melodiche.

Le parole melodiche sono nate non solo per un effetto di rima che ha lavorato nella mia mente, ma anche per l’interesse che ho negli ultimi tempi verso il concetto stesso di melodia.

La melodia non è strettamente connessa alla scrittura di un testo, lo è quando si tratta della sua lettura a voce alta. 

Ma allora, perché ho in testa la melodia? Perché si tratta di un concetto che potrebbe arricchire ogni tuo testo, in particolare se destinato a una presentazione pubblica a voce alta.

Grazie al bel libro Metterci la voce di Maria Grazia Tirasso e Francesco Nardi, realizzato in collaborazione con Sandro Ghini, sto approfondendo l’aspetto legato alla melodia della nostra voce, sia perché amo la lettura a voce alta, sia perché usare la voce come primo step di verifica di un testo scritto è davvero utile e funzionale.

Ma che cos’è la melodia? E, in particolare, che cos’è la melodia delle nostre parole? Lo lascio raccontare a Maria Grazia e a Francesco:

«L’ambito melodico riguarda anche – e forse soprattutto – il fatto di variare i toni, ossia le altezze del suono, ma nello specifico, quello delle parole all’interno della frase, ossia la modulazione connessa al senso di quanto o diciamo o leggiamo […]. È nel momento di riprodurre leggendo o recitando che la cosa diventa impegnativa, perché non siamo i soli artefici della comunicazione, ma la stiamo attivando in un momento dedicato, attraverso un filtro dato dal testo che il più delle volte non abbiamo scritto noi».

Anche se la melodia è qualcosa di slegato dal testo scritto fruito silenziosamente, suggerisco spesso di leggere i testi scritti, anche se destinati a una lettura silenziosa – sia online sia offline – a voce alta, per avere una prima valutazione da parte del nostro puntigliosissimo giudice interno. Il quale, ti assicuro, raramente lascerebbe il testo così come lo abbiamo redatto nella sua versione zero. Ed è una grande fortuna da valorizzare.

Prendi in considerazione il fatto di verificare sempre il tuo testo scritto con la lettura a voce alta, da parte tua ma anche di una persona di fiducia. Puoi scoprire, tra l’altro, un mondo sonoro da portare anche nei testi che scrivi ogni giorno.  

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Fili di Voce Scritta

Scrittura come identità: 5 laboratori tra Seo, umani, parole chiave e scrittura a mano

Negli ultimi 5 laboratori di NuoviConTesti LAB puoi trovare l’intreccio di alcuni temi complessi, come sempre abbozzati, e come sempre in movimento tra spunti concreti e ispirazione.

Buon viaggio!

Laboratorio 26: scrittura e identità

Come faccio a capire se sto comunicando bene chi sono e che cosa faccio?

Per valutare se stai comunicando bene attraverso la scrittura, cosa che oggi si realizza on line per la maggior parte delle persone, occorre prima di ogni altra cosa comprendere quanto è importante la dimensione off line per comunicare on line.

Alla fine del post ti lascio, come sempre, alcune domande.

Ma questa volta sono davvero toste.

Laboratorio 27. La scrittura è di tutti? Sì.

Scrittura oggi: patrimonio degli specialisti o patrimonio di tutti? Un percorso che va dal testo scritto alle relazioni.

Il web, con tutte le sue infinite ramificazioni e applicazioni, oggi è lo spazio nel quale scriviamo di più e quindi va vissuto in modo sempre più consapevole, in un modo lento che sappia produrre in velocità al momento opportuno, nel rispetto delle esigenze essenziali della comunicazione bidirezionale.

Credo che tornare alle basi possa dare molta più consistenza a tutti i messaggi che scriviamo ogni giorno.

Laboratorio 28. Seo, umani e motori di ricerca

Cara Seo.

Scrittura per il web: come mettere d’accordo Seo, umani e motori di ricerca?

Search engine optimization: chi sei, e che cosa c’entri con me che scrivo testi per il web?

Facciamo Seo ma… restiamo umani.

Che cosa significa scrivere contenuti in chiave Seo?

Significa prima di tutto mettersi in una prospettiva ampia, che include aspetti tecnici e aspetti umani, sapendo che il copywriter sarà coinvolto in una parte del percorso.

Laboratorio 29. Come trovare le parole chiave

Parole chiave, da off line a on line.

In questo laboratorio ho condiviso alcune tecniche off line di ricerca e scelta delle parole chiave che utilizzo nella mia attività di scrittura, per indicare quanto sia importante partire dalla realtà analogica per poi farla confluire nella dimensione digitale.

Laboratorio 30. Scrivere a mano: perché?

4 riflessioni trasversali (e un po’ sconfinanti).

Le ho trovate importanti: non solo la scrittura a mano può essere uno strumeno utile e potente nel lavoro e nella sfera personale, ma può anche essere d’aiuto per la scrittura contemporanea sui supporti digitali.

NuoviConTesti LAB: tutti i laboratori

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Fili di Voce Scritta

Occhio

Occhio. Occhio tondo, occhio brillante. Occhio vivido, occhio lucente. Occhio aperto, occhio sporgente. E c’è un corpo. Argento, rosso, bruno, oro. Pungente, morbido, liscio, ruvido. Ci sono pinne, branchie, code, tentacoli. Il respiro è dentro l’acqua, fuor d’acqua tutto ha fine. Mare che si vive, mare che si mangia. Profumi, sapori, colori, rumori. Giochi, tuffi, schizzi, passi. Tra le onde e la tavola guizzano i pesci. Non muoiono davvero. Tornano spesso a nuova vita, memorie inzuppate di acqua e di sale.

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[righepiccole] I conti tornano?

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I conti tornano?

I conti tornano.
I torni contano.
I tonti tontano. 
I torti schiacciano.
E tutti corrono.
I tempi tardano.
I tempi urgono.
I tempi chiamano.
I certi cercano.
I copy tentano.
Le rime stentano.
Le parti cadono.
I denti stridono.
In tanti piangono.
Le mani stringono.
I cerchi cedono.
I tarli scavano.
I fiumi scendono.
Le braccia portano.
Le carte cantano.
I cuori battono.
Le bocche tacciono.
Gli occhi parlano.
I bimbi guardano.
I frutti crescono.
I treni partono.
I voli si alzano.
Le navi salpano.
Gli abbracci salvano.
Gli sguardi scaldano.
Le mani accorrono.
Le vite scorrono.
Le vite restano.
I cieli abbracciano.
Le stelle danzano.
I libri narrano.
I canti tornano.

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[righepiccole] Libri e memoria

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Quando parlo di libri e memoria mi si spalancano due porte.

La prima porta si apre sul 3enne che impara a memoria le figure dei suoi libri, e pretende che io da una stanza all’altra segua le immagini o, addirittura, che gliele anticipi.

Quindi, senza che io possa vedere nulla, mi indica col dito le figure una per volta e io devo ricordarmi e nominargli la sequenza esatta dei soggetti illustrati.

E guai a sgarrare, perché verrei redarguita con grande scorno per ogni minimo errore.

La seconda porta si apre sul tanto desiderato trasloco dei miei libri, che in parte sono ancora nella cantina dei miei, e forse entro l’anno riuscirò a portarli nella mia nuova libreria semivuota per ora allegramente destinata ad armadio dei giochi.

Mi capita spesso, quando cito libri che non sono già con me, di cercare pezzetti di testo a memoria e poi di aiutarmi con note di tempo fa, scritte a mano o sepolte in vecchi blog.

Ebbene sì, dopo tanti anni di risparmio energetico, soprattutto sulla memoria a breve termine, sto ricominciando con fatica a imparare a memoria.

Di necessità virtù, ma sembra anche che mi faccia bene.

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Fili di Voce Scritta

[ricette365] Spalanca e contempla

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Ricetta 168. Spalanca occhi e mani, apri naso e bocca, scoperchia mente e cuore. Lascia depositare i pensieri sul fondo, cammina e contempla. Puoi già versare tra le ombre fermenti di nuova luce.